
Passato
Il complesso rurale duecentesco fu fondato (1267) dagli Umiliati di santa Maria di Brera: una cascina a corte chiusa con gli edifici monastici e i rustici agricoli, circondati da prati irrigui permanenti e da arativi, a formare una grangia. L'intero impianto è ancora ben riconoscibile, sebbene frazionato, e rappresenta uno dei migliori esempi sopravvissuti di quel tipo di organizzazione.
Presente
Il Comune di Milano, attuale proprietario della Cascina, ci ha concesso tramite bando il diritto di superficie di Cascina Monluè per 50 anni. Gli 8 corpi sopravvissuti al tempo, per un totale di circa 3700 mq, si trovano in uno stato di abbandono tale che rende necessario un profondo intervento di riqualificazione per mettere a norma tutti gli edifici, rinnovandoli e adattandoli alle esigenze del nostro progetto di rilancio.


Futuro
Vogliamo rivitalizzare l'antico borgo di Monluè, restituendo al territorio un luogo storico e rendendolo nuovamente occasione di incontro, svago, accoglienza, emancipazione e cultura per tutta la comunità milanese. La proposta è quella di un nuovo concetto di abitare, un modello innovativo di housing e di emancipazione sociale per persone fragili, un'esperienza virtuosa di inclusione sociale e co-housing tra persone che vivono differenti situazioni di difficoltà.
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